il Punto Coldiretti

Copa Cogeca, una filiera agroalimentare più equa per gli agricoltori

Mentre in Europa continuano le attività del Forum di Alto Livello sulla filiera alimentare, il Copa Cogeca (il Comitato che riunisce gli agricoltori e le cooperative dell’Ue) sta  lavorando su due documenti che daranno utili input alla Commissione Europea e cercheranno di orientarla verso un maggiore supporto agli agricoltori.

L’attenzione va da un lato alle proposte positive da replicare (un codice di buone prassi) e dall’altro alle pratiche commerciali inique – che falsano la concorrenza tra le imprese nelle loro relazioni “business to business” – da reprimere. La situazione nella filiera alimentare è da tempo all’attenzione della Commissione e del Parlamento Europeo, che l’anno scorso – con una proposta firmata da José Bové – ha sottolineato le difficoltà crescenti in cui si trova oggi la remunerazione del lavoro agricolo.

La bozza – alla cui redazione Coldiretti aveva partecipato attivamente – è stata seguita da attività e studi della Commissione Ue, che ha istituito un Forum di Alto Livello, cui partecipano 45 rappresentanti della filiera alimentare incaricati di presentare proposte fattive alla Commissione.

Per quanto riguarda il codice di buona prassi, il Copa Cogeca sta raccogliendo commenti (anche da Coldiretti) su quegli usi che possono avere un ruolo nel riequilibrare la filiera alimentare, presi da contesti in cui sembra abbiano dato risultati soddisfacenti. Il contributo verte sulla raccomandazione 15 del gruppo di Alto Livello, per “assicurare l’ottimale funzionamento dell’intera filiera alimentare impattando sulle relazioni tra gli attori commerciali presenti nella filiera stessa”.

La raccomandazione chiede alla Commissione Europea, in collaborazione con gli Stati membri e con le parti economiche interessate, di sviluppare il codice di buone prassi, in modo da utilizzarlo in Europa. Sebbene lo strumento in quanto tale sia volontario, una volta adottato diviene obbligatorio per coloro che lo hanno supportato. E anche il riferimento morale che il codice può dare non sarebbe da sottovalutare. Nelle intenzioni del Copa Cogeca, il Codice di Buona Prassi Europeo dovrebbe avere un Comitato Interno di sorveglianza e, in caso di disputa tra coloro che lo sottoscrivono, si dovrebbe adire il Giudice di Pace.
 
Il Copa Cogeca ha poi stilato una Lista non esaustiva di Pratiche Commerciali Inique, escluse da qualsiasi transazione commerciale, visto che l‘attuale legislazione europea sulla competizione rimane ancorata alla tutela dei consumatori finali più che alla salvaguardia di corrette pratiche commerciali tra attori della filiera.

Sia l’Alto Gruppo che la Commissione hanno formulato diverse proposte da trasformare in azioni vere e proprie. Il Forum dovrebbe garantire un controllo sulle propose avanzate, con una expertise ampliata dei partecipanti e una rappresentanza allargata a tutti gli attori che compongono la filiera.

Il Copa Cogeca chiede quindi con forza alla Commissione di rendere vincolante la legislazione comunitaria esistente, con particolare attenzione a prevenire o punire situazioni e comportamenti abusivi così come tutte le pratiche anti-concorrenziali nella filiera alimentare. Inoltre, fa pressione perché la Commissione sviluppi una Direttiva sulle Pratiche Commerciali Inique, estesa a tutta la filiera alimentare e sulle pratiche commerciali business to business.

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