Efsa lavora su valutazione del rischio e trasparenza per i consumatori
Mentre sta indagando sull’armonizzazione nella valutazione del rischio, l’Efsa sta lavorando anche sulla trasparenza della valutazione stessa. Dopo un primo documento del 2006, teso proprio a fornire criteri guida sulla trasparenza della valutazione, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare sta ora cercando di raccogliere commenti dalle parti interessate (associazioni di settore, imprese, consumatori e Ong) in un nuovo documento. Coldiretti parteciperà alla consultazione, fornendo propri pareri e confrontandosi con l’Agenzia per cercare di avere una valutazione del rischio comprensibile da parte dei consumatori e degli operatori, che sia realmente in grado di rassicurare l’opinione pubblica. Già il regolamento 178/2002 stabilisce che la valutazione del rischio debba essere condotta in maniera trasparente. A questo scopo, l’Efsa sta cercando di mettere a punto le migliori pratiche e condizioni. Tra i punti considerati nel 2006, gli aspetti procedurali ed organizzativi – tra cui la selezione degli scienziati migliori, la loro indipendenza, la disponibilità di dati rilevanti, i trattamento delle opinioni divergenti, il coinvolgimento degli stakeholders, la revisione e l’aggiornamento delle opinioni scientifiche – sono solo alcuni degli aspetti che dovrebbero facilitare la trasparenza nella valutazione del rischio. Attualmente l’Agenzia europea si trova invece a considerare gli aspetti strettamente scientifici. Tra i punti sui quali viene richiesto commento al pubblico esterno, i criteri circa: In particolare, l’Efsa ritiene che il processo attraverso cui si giunge ad una valutazione del rischio alimentare debba essere per quanto possibile comprensibile e chiaro, stabilendo i vari gradi di incertezza e pervenendo ad una misurazione quantitativa facilmente sintetizzabile. L’Efsa non è tenuta a fare propri i commenti ricevuti, dal momento che la consultazione non ha ruolo giuridico; tuttavia si impegna a prendere in considerazione tutto quel che permetterà di migliorare la qualità scientifica o la comprensione del Documento sottoposto a consultazione. |
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