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Nel 2015 il valore finale distribuito all’agricoltura all’interno della filiera è sceso dal 17 al 14 per cento, mentre la differenza tra i prezzi pagati dal consumatore italiano e il prezzo riconosciuto agli allevatori è la più alta d’Europa
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Dal rapporto Crea segnali positivi di ripresa (+2.3%) con una crescita del valore aggiunto pari al 4.9% in termini reali. In crescita anche le attività di supporto (+0,6%) e secondarie (+1%)
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Nell’ambito della semplificazione, la Commissione ha avviato la consultazione pubblica sul greening per elaborare eventuali proposte di modifica. L’attività di consultazione sarà effettuata attraverso la compilazione di un questionario on line
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E’ stato firmato il decreto che certifica l’Italia come Area indenne da Xylella, compresa la Regione Puglia, con l’eccezione della zona delimitata e della zona di sorveglianza definite della Commissione
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Al nord come al sud non sono ancora state definite le condizioni contrattuali per il raccolto 2016. La trattativa è partita in salita, perché l’industria propone riduzioni del prezzo base, rispetto all’anno precedente, che supererebbero il 10-15%
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Il valore dei cibi e dei vini italiani all’estero praticamente raddoppia negli ultimi dieci anni facendo segnare un aumento record del 79% nelle esportazioni che hanno raggiunto il massimo storico di 36,8 miliardi di euro nel 2015
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Un sostegno alla competitività del settore viene dal collegato agricolo che Coldiretti si augura possa avere ora un passaggio rapido al Senato per l’approvazione definitiva
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La presenza di “trucioli di legno” per arricchire i contenuti del parmesan grattugiato statunitense smaschera l’inganno dei falso Made in Italy che utilizza nomi che richiamano specialità nazionali di prestigio
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La Francia tira dritto sull’etichetta d’origine. Il ministro transalpino all’agricoltura, Jacques Le Foll, ha ribadito la fermezza del suo Paese “nel chiedere disposizioni sull'etichettatura di origine dei prodotti trasformati”
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Sono state le piante e i fiori della Riviera ad accogliere gli ospiti e il pubblico del sessantaseiesimo Festival della Canzone Italiana. Fioriture in vaschette sono state disposte all'ingresso e sul red carpet dell'Ariston
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Dai ladri di polli ai raid criminali organizzati con furti di intere mandrie e carichi di extravergine, intere cantine di vino svuotate ma anche attrezzature e trattori fatti sparire su commissione da bande specializzate dei Paesi dell’Est
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In cima alla black list dei settori più colpiti dalla frodi salgono la ristorazione, la carne e farine, pane e pasta sulla base del valore dei sequestri effettuati nel 2015 dai Carabinieri dei Nuclei Anti Sofisticazione (Nas)
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Il business delle Agromafie ha superato i 16 miliardi di euro nel 2015 secondo il quarto Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare
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Sono in fase di attivazione su Sian la funzionalità che consentiranno fino al 31 marzo 2016 ai produttori interessati di richiedere autorizzazioni per nuovi impianti vitati. Per il 2016 l’Italia potrà assegnare circa 6500 ettari
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In vista dell'Expo florovivaistico in Turchia rimane imprescindibile la risoluzione degli ostacoli fitosanitari legati al problema nematodi che ancora oggi limitano le possibilità di export verso il paese
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La pubblicazione sul Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato della prima sanzione per relazioni economiche squilibrate tra una catena della gdo e un grossista, ha riacceso i riflettori sulle pratiche commerciali scorrette
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Con l’avvio della nuova programmazione sullo sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 si apriranno, a livello europeo, nuove opportunità per circa 170.000 giovani che intendono insediarsi in agricoltura
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Crescono dell’8 per cento le esportazioni dei prodotti agroalimentari Made in Italy che nel 2015 raggiungono il record storico di sempre a 36,9 miliardi di euro, quasi il doppio del settore degli autoveicoli fermi a 19,9 miliardi
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Lo stop russo alle importazioni di mais e di soia statunitensi rischia di aggravare gli effetti indiretti dell’embargo che è costato all’Italia 240 milioni di euro nel 2015 nel solo settore agroalimentare
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Con un ulteriore crollo del 3% degli acquisti nel 2015 i consumi di pane degli italiani si sono praticamente dimezzati negli ultimi 10 anni ed hanno raggiunto il minimo storico
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